Breakfast. Cosa preferiscono i turisti?
Breakfast in hotel? Ad ogni ospite il suo: wurstel, muesli, spumante e croissant. La possibilità di scegliere tra un’ampia serie di proposte è davvero un fattore determinante per l’ospite? Questa è la domanda posta dal portale di prenotazione internazionale hotel.info, che ha sottoposto un sondaggio ai suoi clienti, provenienti da sei Paesi europei, per fare un po’ di chiarezza.
Cosa preferiscono i turisti
La risposta è stata univoca: per l’83% degli intervistati, disporre di un’ampia scelta nell’offerta del breakfast è certamente importante. Da tempo, gli albergatori cercano di capire le diverse abitudini alimentari dei loro clienti per soddisfarle con un’offerta il più possibile variegata. Il 30% degli intervistati si concede solo mezzora per caffè, pane e panini. Circa 2/3 degli intervistati non si lascia mettere fretta da un appuntamento, né dal richiamo della spiaggia e dedica un’ora o più alla colazione.
Il rituale del breakfast
Sono soprattutto i tedeschi a godersi il rituale del breakfast e a mantenere la calma.
Al contrario, gli italiani preferiscono fare di fretta: per loro il primo pasto del giorno è soltanto una “piccola colazione”.
Nella scelta dei piatti, la colazione all’inglese, sostanziosa e ipercalorica con uova, salsiccia e bacon, è in cima alla lista delle preferenze, seguita dalla colazione continentale dolce.
La scelta salutare, con muesli, pane integrale e macedonia, è invece presa in considerazione soltanto da un numero ristretto di ospiti. La colazione sportiva risulta infatti il fanalino di coda nella lista delle preferenze con appena il 10,3%.
Colazione dolce o sostanziosa, non fa differenza: i viaggiatori danno molta importanza ai prodotti regionali, alle uova fresche e alle diverse varietà di caffè.
L’ira dei clienti viene invece spesso scatenata dall’offerta di piatti del giorno prima o da un buffet che non viene rifornito a dovere quando necessario.
“Gli albergatori che possono offrire tutto questo hanno già conquistato l’ospite”,
commenta Ralf Priemer, Managing Director di hotel.info.
Fonte: La Stampa Viaggi
